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Adesso !!!

FAR RISPARMIARE ALLO STATO 1.500.000,00 di Euro
 
Esiste una ragione aggiuntiva per Battere il Referendum.
 
Piccola, rispetto alle altre, ma non insignificante.
 
A norma della legge 157/1999, art. 1 , comma 4, i Promotori del Referendum hanno diritto al rimborso solo se la consultazione referendaria raggiunge il quorum.
  
Dunque se il quorum non verrà raggiunto, gli italiani risparmiano un milione e mezzo di euro.
 
Non buttiamoli via.
 
Sono l'equivalente di trenta mila bonus per far acquistare un decoder del digitale terrestre ad altrettante persone indigenti.

Istruzioni per il non voto

 
NON USARE LA SCHEDA
( e il modo di farlo )
 
 
Per tutte le ragioni illustrate su questo sito e che stiamo ripetendo alle televisioni e alle radio nazionali e locali , il 21 e 22 giugno si esercita il VOTO CON IL NON VOTO.
 
Dunque non si usa la scheda. Farlo è semplice o non andando al seggio ( il che conclude la questione)  oppure anche andando al seggio, nel caso un cittadino rientri tra quelli interessati dal ballottaggio. In questo secondo caso, è necessario che, senza farsi distrarre o dissuadere, il cittadino :
 
1) RIFIUTI  DI  RITIRARE LA  SCHEDA PER OGNUNO DEI  TRE REFERENDUM;
 
2) PRETENDA CHE IL  PRESIDENTE DEL SEGGIO  FACCIA ANNOTARE SUL  VERBALE  DEL  SEGGIO TALE  DICHIARATO RIFIUTO  DELLE TRE SCHEDE .
 
Fare questo è indispensabile per non essere conteggiati tra i votanti e dunque per non contribuire al raggiungimento del quorum. 
 
Attenzione. Se il cittadino non facesse questo o per trascuratezza sua o per  sciattoneria e resistenza da parte del seggio, resterebbe il forte rischio che alla fine la scheda non ritirata finisca tra quelle votate e conteggiate per il raggiungimento del quorum. Dunque è bene che il cittadino controlli bene che l'annotazione del rifiuto delle schede sia effettivamente annotato a verbale. Al riguardo va tenuto presente che , a norma dell'art.104, del D.P.R. 361 / 1957 , "Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000"
 
Precisiamo che questo comportamento riguarda tutti e tre i referendum. Anche quello per impedire le candidature plurime. Infatti, la richiesta in sé è condivisibile,  a differenza delle altre due, solo che costituisce uno specchietto per le allodole che non risolve, anzi di fatto avalla, il grande difetto della vigente legge "porcata" : lo scippo della preferenza agli elettori. Noi riteniamo che l'importante sia fare in Parlamento una nuova legge elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di determinare la scelta delle candidature.

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Adesso !!!

LO STRUMENTO
PRATICABILE
PER RESTITUIRE
AL CITTADINO
IL DIRITTO DI SCELTA
DEI   RAPPRESENTANTI

Noi siamo tra i moltissimi italiani che giudicano la legge "porcata"
(legge 270/2005) un obbrobrio.

Soprattutto perché ha messo insieme:
- il proporzionale nazionale
- il premio di maggioranza
- l'abolizione delle preferenze

Noi, a differenza dei promotori dell'attuale referendum elettorale,
non vogliamo una legge che obblighi al bipartitismo e che perpetui
lo scippo delle preferenze.

E quindi siamo contrarissimi ai referendum.

Scopri cosa sta succedendo

Aggiornamento

La Corte di Strasburgo
intorno all'11 giugno
fisserà la data dell'udienza
di discussione del ricorso